Workshop di Street Photography Archeologica in Bianco e Nero a Paestum

 

La street photography applicata a un sito archeologico monumentale come Paestum diventa un esercizio di attraversamento: la strada cambia pelle, l’asfalto lascia spazio ai selciati della Via Sacra, e le architetture contemporanee si dissolvono davanti all’imponenza millenaria dei templi dorici. In questo scenario, il fotografo non è più semplice osservatore: diventa un viaggiatore tra epoche che si sfiorano.

Il percorso non mira a documentare passivamente le rovine, ma a costruire un’indagine visiva sulle dinamiche umane, sulla memoria e sulla sospensione temporale che avvolge ogni gesto, ogni passo, ogni presenza che attraversa il sito. Paestum diventa così una città viva, dove il passato non è un fondale ma un interlocutore.

.

Concept e Pilastri Visivi

  • La Pietra come Sfondo Dinamico: L’architettura dorica cessa di essere un soggetto statico per diventare una quinta scenica. Le quinte di travertino dorato dialogano con il corpo umano contemporaneo: gesti, posture e sguardi dei visitatori si sovrappongono alla storia.
  • Il Cortocircuito Temporale: Catturare l’intersezione tra due ere. Il turista con lo smartphone sotto l’architrave del Tempio di Nettuno o il custode seduto sui gradini del Capitolium creano una tensione concettuale tra ciò che è immobile da oltre duemilacinquecento anni e ciò che è caduco e passeggero.
  • L’essenzialità del Bianco e Nero: La scelta del B/N elimina le distrazioni cromatiche per concentrare l’attenzione su luce, ombra, forma e texture. Il travertino poroso acquisisce matericità, mentre le ombre della luce autunnale o invernale ritagliano le figure umane trasformandole in silhouette o presenze spettrali.
  • La Continuità tra Antico e Moderno: Il passaggio dall’area sacra greco-romana al contesto contemporaneo della piana di Paestum chiude il cerchio. Il bianco e nero uniforma i contesti: la solennità dei Templi si fonde con la vita quotidiana, la devozione locale e il passaggio dei viaggiatori.

Focus del workshop

Docente: Paolo Liggeri
Data: Sabato 12 Dicembre 2026
Orario: 09:00 – 17:00
Luogo: Parco Archeologico di Paestum & Area Urbana Circostante
Partecipanti: Minimo 4 – Massimo 8 (per garantire massima didattica sul campo)
Linguaggio visivo: Bianco e Nero (Monochrome)

 

 

 

Perché Paestum è perfetta per la street photography?

Paestum è un luogo dove la street photography cambia pelle: non più asfalto, traffico, neon, ma selciati antichi, silenzio sospeso e templi dorici che diventano quinte teatrali per la presenza umana. Qui ogni passo è un attraversamento di epoche, ogni figura che entra nell’inquadratura porta con sé un dialogo tra passato e presente.

La Via Sacra funziona come una vera strada urbana, solo più lenta, più densa, più carica di memoria. Le persone che la percorrono  turisti, studiosi, camminatori, osservatori  diventano soggetti perfetti per una fotografia che non cerca il gesto rapido, ma la relazione tra corpo e spazio. Le ombre dei templi, lunghe e scolpite, offrono un chiaroscuro naturale che trasforma ogni scena in una narrazione visiva.

Paestum è perfetta per la street photography perché permette di lavorare su:

  • La sospensione temporale: il presente che si appoggia sul passato.
  • La memoria visiva: tracce, simboli, stratificazioni.
  • La relazione tra persone e architettura: un dialogo continuo tra movimento e monumentalità.
  • Il chiaroscuro naturale: ombre scolpite, luce radente, contrasti vivi.
  • La street photography non urbana: osservare la vita in un luogo che invita alla quiete.

 

info e scheda workshop

Modulo iscrizione